Interviste ad Alberto Conterio

venerdì 11 gennaio 2008

Un’immondizia di repubblica

Sono passati solo 3 mesi dall’insediamento del bravo Bertolaso, Responsabile della Protezione Civile a Commissario straordinario per la gestione dell’emergenza rifiuti in Campania. Egli è stato rapidamente rimosso, anzi, allontanato in malo modo. Aver allestito un piano di interventi troppo “radicale” è risultato indigesto infatti alla classe politica ed amministrativa campana, …e così oggi ci risiamo, immondizia ovunque !
E’ la volta della nomina di De Gennaro. Nulla da criticare sulla sua persona ed i suoi trascorsi, tranne che ritengo sarebbe stato più opportuno nominare direttamente San Gennaro, che essendo residente in città da secoli, ha ben in mente difficoltà ed interessi di tutti al riguardo sull’argomento.
Resta il fatto che la gravissima crisi dei rifiuti in Campania, l’ennesima, dovrebbe farci riflettere una volta di più sul valore delle attuali Istituzioni repubblicane. Uno Stato corrotto ed incapace di gestire neppure le esigenze più elementari dei cittadini.
Lo sgombero dei rifiuti urbani, il controllo della salute pubblica, il diritto all’istruzione ed il mantenimento dell’ordine pubblico.
Non è infatti mai stato neppure immaginato un film di fantascienza (perché la Storia non ha riferimenti ad oggi) ambientato con scenari che lontanamente possano ricordare i servizi televisivi di questi giorni sull'emergenza dei rifiuti a Napoli.
Montagne di rifiuti in strada, disperazione dei cittadini, incendi, blocchi stradali, atti di vandalismo, condizioni igieniche neppure proponibili ad un paese del terzo mondo, scuole chiuse o danneggiate.
In mezzo a ciò e ad un insultante palleggiamento delle evidenti responsabilità tra politici e amministratori locali il Governo nazionale assente ad oggi (nelle persone dei ministri competenti) dai luoghi del disastro ha risposto usando il manganello… altro che G8 di Genova del 2001 o i fatti di Milano del 1898 !
Non contenti dello sfascio morale e sociale che questa emergenza ormai ha provocato e che non potrà essere sanato con un colpo di scopa, è stato fatto in modo che la guerriglia urbana, si propaghi anche in regioni lontane. E’ di ieri sera infatti la notizia che a Cagliari si sono bissati i tafferugli campani in quanto i sardi come ogni altra regione italiana non ne vogliono sapere di accollarsi i problemi altrui. E sono pronto a scommettere che sarà così regione per regione. Non perché siamo divenuti negli anni tutti più cinici, ma perché la gente ne ha piene le tasche di “tirar su le braghe” alla politica ed alla mala-amministrazione.
Questa non è più solo l’emergenza rifiuti della Campania ma è un’emergenza socio politica nazionale, indotta da sessant’anni di malgoverno, scandali, sprechi e demagogia ideologica, la giusta pietra tombale insomma ai “festeggiamenti” per il 60° anniversario della costituzione repubblicana !
Nulla mi stupisce più, neppure dovessimo arrivare nelle prossime settimane a parlare di indipendenza o di scissione di alcune regioni da altre. Sarebbe il corretto epilogo di un’Istituzione che producendo immondizia dal dopoguerra ad oggi, è stata sopraffatta dall’immondizia stessa.
La faccia di bronzo di taluni rappresentanti istituzionali invece, induce a ricordare un motto “lanciato” dall’indimenticabile Totò, che Principe in Napoli apostrofava queste persone con un energico “siamo uomini o caporali ?“

Chiudendo questo sfogo oltre ad augurarmi d’essere stato eccessivo negli scenari che presagisco, vorrei citare un pensiero di un altro Principe, il Principe "di" Napoli, SM il Re Vittorio Emanuele III di Savoia, era il 10 Aprile 1944. "In Italia stanno già parlando di una repubblica, ma ricordate che non esiste nulla di più inadatto agl' Italiani. Essi sono individualisti e una repubblica sarebbe inevitabile causa di confusione e disordine. Sicuramente, di corruzione : riguardo questo non ho dubbi. Qual’ora tutto ciò accadesse, chi sarebbe ad avvantaggiarsene ?"

Oggi a sessant’anni dalla morte in d’esilio di questo Sovrano, ingiustamente bistrattato, vorrei far notare non solo l’attualità della sua affermazione, ma soprattutto l’accurata valutazione del futuro che ci attendeva !

Rimettiamoci pure a San Gennaro quindi…

Alberto Conterio - 11.01.2008

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