Interviste ad Alberto Conterio

giovedì 11 settembre 2008

"Costituzione, valore che divide"

Napolitano : non tutta Italia la accetta
Alcuni italiani hanno ancora problemi a identificarsi con la Costituzione secondo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Al termine del suo viaggio in Finlandia ha detto che la piena identificazione nei valori della Carta repubblicana da parte di alcuni settori della società è ancora una questione aperta, nonostante siano gli stessi dell'Europa "sanciti anche recentemente nel trattato di Lisbona". (…) ''Penso che si siano tutte le condizioni - ha aggiunto - perché si vada verso questo comune riconoscimento dei valori e dei principi della nostra Costituzione. Questo discorso - ha sottolineato - non ha nulla a che vedere con quello che riguarda le possibili, necessarie e concertate modifiche della seconda parte della Costituzione. Quindi ho considerato con grande favore il fatto che nelle scuole primarie fra gli insegnamenti si introduca la disciplina 'Cittadinanza e Costituzione ''. (…) ''Mi auguro - ha osservato - sia l'inizio di uno sforzo maggiore della cultura, della politica, dell'informazione. Non so se nel celebrare il 60/o anniversario della Costituzione si sia fatto abbastanza per mantenere gli impegni. Prima di chiudere l'anno non dobbiamo ancora considerarci pienamente soddisfatti “'.

http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo426711.shtml


A parte il fatto, che è davvero scortese, l’abitudine tutta italiana (dei politici italiani) di parlare dell’Italia e della sua politica interna quando sono in visita all’estero, ospiti ufficiali di personalità o di Istituzioni, ma… senza troppo curarci dell’etichetta del Presidente Napolitano, dobbiamo convenire che ha ragione. Ha ragione da vendere, quando afferma che l’attuale Costituzione repubblicana è un valore che ci divide. E come potrebbe essere altrimenti ?
Questo documento, che pur osservandolo con rispetto, non approvo a partire dall’articolo 1 per finire anche peggio con il 139, è figlio di una assemblea costituente ammorbata da una maggioranza filo-sovietica figlia della truffa elettorale/referendaria del 1946, che in spregio alla stesse regole che si era data, si auto prorogò i tempi pur di terminare la sua compilazione. Costoro, senza rispetto alcuno per il popolo che per loro interesse pretendevano di rappresentare, avevano già messo fuorilegge con un colpo di stato la Monarchia, e vollero vestire la costituzione della nuova era con un abito intollerante, antidemocratico ed eterno. Possiamo noi oggi, a maggior ragione, dopo tanta evoluzione politica e sociale approvarla ?
Mi stupisco del contrario. Mi stupisco che vi siano insomma, ancora degli individui disposti a fare la figuraccia di crederci !
Ricordiamo la Storia : Lo Statuto Albertino del marzo 1848 voluto da Carlo Alberto di Savoia, Re di Sardegna, seppe diventare la Costituzione dell’Italia che voleva unirsi e che unì tutti i popoli italici. Questo documento repubblicano invece dopo 60 anni di vita continua a dividerci… Non sono certo io “visionario” del terzo millennio ad avvalorare questa tesi, fu Crispi nel 1865 a scindere le proprie responsabilità da quelle del Mazzini, affermando con la celebre frase “la repubblica ci divide, la monarchia ci unisce” e così è stato !

11.09.2008 - Alberto Conterio

martedì 9 settembre 2008

8 settembre 1943, ...ancora demagogia !

Anche quest’anno, la nostra ammalata repubblica ha commemorato la storia nel giorno dell’8 settembre a modo suo. Come di consueto, l’occasione di approfondire il fossato tra la Storia con la “S” maiuscola e l’inganno di comodo, proiettato ad autoalimentare il potere che la regge, non è stata sprecata…
Sul palco d’onore si sono divisi equamente il tempo oratorio La Russa Ministro della Difesa e Napolitano Presidente della repubblica, ognuno secondo i suoi personali orientamenti politici di riferimento.
Il primo ha avuto parole d’elogio per i ragazzi della RSI che “difendevano” la Patria e l’onore di essa, il secondo ha ricordato l’inizio dell’epopea della resistenza, sulla quale questa repubblica dichiara di essere fondata.
Sarebbe stata una bella cosa, quale atto definitivo di pacificazione se, tra un colpo alla botte ed uno anche estremo al cerchio fosse rientrata l’opera di SM il Re Vittorio Emanuele III, che seppe creare questa possibilità, destituendo Mussolini il 25 luglio ormai democraticamente sfiduciato, e concludendo poco più di 30 giorni dopo un armistizio con le potenze nostre nemiche, quando tutto sembrava impossibile e ormai perso. Nulla di tutto questo.
Che questi fatti siano avvenuti poi, rispettando alla lettera lo Statuto Albertino (la nostra costituzione di allora) e la continuità delle istituzioni dello stato, dovrebbe riempirci di orgoglio e farci pensare al sacrificio che ciò ha comportato per molti nelle forze armate e nella popolazione d’Italia per un futuro migliore di quello che si poteva intuire continuando nella fornace della guerra. Ciò è tanto vero, che il Presidente Ciampi, molto più oculato e riflessivo, lo riconobbe nella commemorazione del 2006. Quest’anno, il silenzio…
Si è preferito invece “utilizzare” Rai 2. Tv di stato, pagata da tutti i contribuenti per distribuire ancora nell’orario di massimo ascolto, la menzogna per deviare le menti. Al Tg2 delle 20.30 infatti, è parso opportuno “montare” in regia gli interventi “politicamente corretti” del Presidente Napolitano e del Ministro La Russa con le dichiarazioni farneticanti di uno “storico” mai-sentito-chi-è , che facevano addirittura rimpiangere le conoscenze in materia di una velina del cabaret !!!
Abbiamo così dovuto ripassare come scolaretti, la lezioncina del Re in fuga, dei Generali in balia dei tedeschi senza ordini, delle sofferenze provocate per questo alla popolazione ed alla morte dello Stato e dell’Italia.
Insisto e ripeto, …si è divulgato ciò in aperto contrasto con la verità storica documentata e da quanto asserito dallo stesso Presidente Ciampi, due soli anni fa !
Questa è la Tv di Stato, questa è la politica sopra alla Storia, queste sono le menzogne che questa repubblica dell’inganno propina da 60 anni al nostro popolo.
Come cittadino prima, e monarchico poi, chiedo alla classe dirigente politica italiana che verrà, che questo scempio possa un giorno trovare la parola fine.
Continuare così, non fa bene alla nostra intelligenza ed alla nostra cultura.

09.09.2008 - Alberto Conterio

martedì 2 settembre 2008

Riflettendo su Mazzini e le presidenziali USA

Quasi una barzelletta le presidenziali americane mettono bene in risalto (in chi vuol vedere) l’assurdità odierna del sistema repubblicano. Pur immaginando di non dover subire l’ormai giornaliero collegamento di aggiornamento dagli USA con l’evidentissimo trattamento di riguardo offerto dai nostri media per Obhama, (perdendo l’ennesima occasione d’apparire sopra le parti) non si può non sorridere schifati da tanta ipocrisia e spreco di oltre oceano. Mc Cain ed i Repubblicani non ci è dato di conoscerli , ma per quanto riguarda i Democratici sappiamo che sono stati spesi ad oggi decine di milioni di dollari in questi mesi in battaglie verbali tra Lady Clinton e Obhama, per poi stringere tra essi un accordo. Hanno detto e dichiarato tutto ed il contrario di tutto alla ricerca del sesso degli angeli che permettesse di accaparrarsi il voto singolo necessario a prevalere l’uno sull’altra pomposamente mossi dal vento della “Democrazia” che appare sempre più spesso (soprattutto in USA), un accordato strumento pubblicitario per costringere i cittadini a “comprare” il prodotto più Trend del momento.
Di fronte a tanto squallore e a tanta manifesta ignoranza di un popolo senza storia e senza cultura si fa più forte in me, l’invidia per quei popoli che evitano tutto ciò stretti intorno ai loro Sovrani.
Perfino il mercanteggio e gli intrallazzi della nostra più gretta, radicata ed interessata classe politica diventano seri nell’elezione dovuta ogni sette anni per il Quirinale.
Voltandomi verso quelle Democrazie che compiute davvero e garantite dai correttivi offerti alla partitocrazia ed agli interessi delle multinazionali ormai veri surrogati dello Stato nello Stato dall’Istituto Monarchico, non temo d’essere smentito dichiarando quanta meno giustizia e più spreco rappresentino le Repubbliche nel mondo, inficiando il funzionamento corretto dello Stato ed in definitiva minando di fatto la libertà stessa dei cittadini.
Compatendo il povero Mazzini per ora, non ci resta che riflettere.

02.09.2008 – Alberto Conterio